La strategia della clarissa

Titolo: La strategia della clarissa

Autore: Cristiano Governa

Editore: Bompiani

Anno di pubblicazione: 2019


SINOSSI

Carlo Vento, 45 anni, commissario a Bologna. È sovrappeso, ama l’ombra sotto i portici e i romanzi di Dürrenmatt, odia gli investigatori delle serie tv: quei colleghi di successo stropicciati-ma-chic che hanno bellissime ex pronte a consolarli e risolvono le indagini sotto la doccia. Carlo invece nella vita può contare solo su sua sorella Paola, splendida e irrequieta, che per anni ha tenuto una trasmissione musicale notturna alla radio e poi si è fatta suora. Suora di clausura. Ma decisamente anomala: non disdegna l’improperio, il costume a due pezzi, e ogni settimana esce di nascosto dal convento per andare a cena da lui: “Tu la verità la insegui, io la aspetto”, gli ricorda. Una sera Paola chiama Carlo. Si è accorta che in chiesa, nel Libro delle Grazie in cui i fedeli chiedono intercessioni, qualcuno supplica Santa Caterina di far morire delle persone… Nelle stesse ore, Carlo si trova tra le mani il caso della sparizione di una ragazzina, che presto si delinea come un assurdo rompicapo. L’estate si annuncia caldissima.


RECENSIONE

Gli ingredienti del romanzo d’indagine ne La strategia della clarissa ci sono tutti. Ci sono i delitti, un rapimento, dei morti. Ci sono gli indizi, c’è un investigatore e c’è un assassino.

Solo che poi Governa ci insinua il dubbio che non sempre colpevoli e criminali coincidano, che comprendere le persone è spesso più importante che trovare il movente di un crimine. E che i noir, volendo, possono anche essere divertenti.

Può sembrare un ossimoro, in realtà è solo un modo di vedere le cose: al di fuori dagli schemi.

Così come fuori dagli schemi sono i protagonisti di questo romanzo, a cominciare dalla figura del detective.

Cinico, misantropo, con qualche chilo di troppo, Carlo Vento è un antieroe perfetto, che niente ha a che vedere con i commissari della TV (i quali, del resto, si contendono il suo odio con la Riviera Romagnola).

E che dire di sua sorella, l’irrequieta clarissa che dà il titolo al romanzo?

Ex conduttrice radiofonica, Paola Vento è una suora di clausura decisamente sui generis, dedita a ricorrenti fughe dal convento, con energia da vendere e un linguaggio piuttosto colorito.

L’abbinata è stravagante ma, nonostante il continuo battibeccare, i due, insieme, formano una squadra imbattibile. Del resto, la voglia di vivere di Paola, la sua capacità di entrare in empatia con gli altri, sono punti fermi per il commissario Vento, tanto quanto il fiuto dell’insostituibile sottoposto Elio Fantini.

I personaggi, ne La strategia della clarissa, contano infinitamente più della trama. La ricerca del colpevole costituisce un pretesto per parlare di altro. Della mediocrità della società contemporanea, dove l’egoismo e la maleducazione si nascondono dietro un perbenismo di facciata. Dell’indifferenza ai problemi, ai sentimenti degli altri.

Non importa se a Bologna o in Romagna: tutto il mondo è paese.

Eppure, in questo quadro sconsolante, dove ognuno di noi, per un verso o per l’altro, è un po’ colpevole, dove ognuno è fallibile e dove il passato torna sempre a chiedere il conto, Governa lascia aperto uno spiraglio di speranza. Il futuro è di chi, con tutte le sue contraddizioni, con tutte le sue debolezze, non smette di guardarsi dentro e di sognare.

A volte, di cercare l’amore.

Il mio obiettivo” afferma l’autore nella presentazione del romanzo “era raccontare una storia tremenda con il sorriso”.

Ecco, a noi sembra proprio che ci sia riuscito.


L’AUTORE

Cristiano Governa (1970) vive e lavora a Bologna. È giornalista, scrittore e autore per cinema e teatro. Collabora o ha collaborato con diversi quotidiani, fra i quali “La Repubblica”, “Il Domani di Bologna”, il “Corriere della Sera”, “l’Osservatore Romano” e periodici, “Il Venerdì”, “D” di Repubblica, “D Lui” e “GQ”. Ha pubblicato il romanzo noir Il catechista (Aliberti) e le raccolte di racconti Le lettere cattive (Pendragon) e Baranowski (Croce Editore).

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